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concerti


sairabegum

Mercoledì 22 OTTOBRE - Roma
Saira Begum e Francesca Cassio in concerto
accompagnate da Bashir Ansaloni (dilruba)
e Fabio Lazzarin (tabla)

Presso Circolo Gianni Bosio,
Via di S. Ambrogio 4, (Ghetto) - Roma

ORE 21 - Ingresso 10 euro

Saira Begum discende da una famiglia di cantanti e danzatrici della tradizione di Benares. Note con il nome di Baiji, le cortigiane di Benares, rappresentavano fino alla fine del XX secolo uno straordinario esempio di donne professioniste dedite al canto e alla danza. La grazia, la bellezza e la raffinata educazione di queste esecutrici rendeva la loro presenza particolarmente ambita nei concerti organizzati dai sovrani e dagli uomini dell’aristocrazia indiana.

Il repertorio è di carettere prettamente romantico, e rappresenta un particolare caso della letteratura musicale indiana in cui il canto e la danza costituiscono un unico evento teso alla massima espressività del femminile.

L’arte delle baiji è stata proibita dalla fine del 1800, con delle leggi repressive che hanno condannato la musica e la danza delle cortigiane indiane a intrattenimento di carattere sensuale.
Per questa ragione il repertorio delle baiji non è mai stato trasmesso, né è riconosciuto dalla tradizione colta.

Saira Begum è l’ultima discendente di una famiglia di artiste, la cui origine risale alla celebre cantante Sadah Bahar Koeli, ritenuta leggendaria per la sua melodiosa voce capace di incantare anche i serpenti.

Riscoperta da Francesca Cassio durante una ricerca sulla tradizione femminile nella musica indiana, Saira Begum propone per la prima volta ad un pubblico occidentale alcuni brani del suo prezioso repertorio.


19 AGOSTO New Delhi, INDIA
Auditorium of the India International Centre
Max Mueller Marg, Lodi Estate


“The songs of Rabindranath Tagore,
in the transcription for voice and piano”


Ugo Bonessi - pianoforte

Sponsorizzato da Istituto Italiano di Cultura -New Delhi,
Alain Danielou Foundation


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DARBARISANGEET
GIOVEDI 15 MAGGIO, ore 21.00


SEDE ANANDA MARGA - BOLOGNA via san tommaso del mercato, 1/E


CANTO CLASSICO INDIANO

con
Francesca Cassio - canto
Paolo Ansaloni - dilruba
Stefano Grazia - tabla

info: associazione musa 348/26.46.755
ananda marga 335/66.74.255

www.artemusa.it


Martedì 19 Febbraio, ore 18.oo

presso il CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA Di VICENZA - Contrà S. Domenico 33


Concerto di Musica e Danza Indiana:
‘RAGA, NATYA, TALA’

con Nuria Sala Grau (Bharata Natyam)
e Federico Sanesi (Tabla)


28 MARZO:
Seminario e Concerto dei
Canti di Tagore, nelle trascrizione di Alain Danielou

India International Centre, New Delhi




francescacassio

Concerto di Musica Classica indiana:
Sabato 16 febbraio, ore 11.30

presso
l’Aula Magna di Giurisprudenza,
Università di Cagliari


DARBARI SANGEET
La musica delle corti indiane

Francesca Cassio, voce e tanpura
Fabio Lazzarin, tabla

Il concerto propone una selezione di brani della musica dell’India del Nord, in una progressione tale da condurre l’ascoltatore dall’atmosfera mistica della musica medievale ai brani della tradizione romantica delle cortigiane.
Oltre ai raga cantati nello stile classico dhrupad, il repertorio eseguito da Francesca Cassio comprende brani della tradizione semiclassica, dal carattere più sensuale e vivace. Si tratta di un repertorio proprio delle cortigiane (cantanti e danzatrici) dalle cui ultime rappresentanti viventi Francesca ha potuto apprendere direttamente nel corso di una ricerca sul campo, condotta a Benares, per il conseguimento del Dottorato in Storia e Analisi delle Culture Musicali.

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TAGORE: Opera di Amore e Destino

presso il PALAZZO BORGHESE,
Piazzetta Borgese, Artena (RM)
Sabato 22 Dicembre - ore 21
www.alaindanielou.org

Musiche originali: Rabindranath Tagore nella trascrizione di Alain Danielou
Inserti musicali: Laxmikanta Palit
Cantante: Francesca Cassio
Pianoforte: Ugo Bonessi
Percussionista: Sachidananda Das
Danzatori: Ileana Citaristi, Saswat Joshi
Attore: Roberto Herlitzka

Opera di amore e destino
I canti di Tagore nella trascrizione musicale di Alain Danielou

Le poesie del Premio Nobel per la letteratura Rabindranath Tagore, musicate da Alain Danielou, suo amico e collaboratore, in un opera per voce, danza, musica e recitazione eseguito dalla danzatrice odissi Ileana Citaristi, dalla cantante di dhrupad Francesca Cassio, e dal pianista Ugo Bonessi, abile esecutore del repertorio francese di primo Novecento e delle musiche di Gurdjeff.
Il concerto propone alcuni tra i più bei componimenti di Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913, nella veste musicale che ne diede lo stesso poeta.

Si tratta di liriche in forma di canzone, recitate e danzate, qui proposte nella trascrizione per voce e pianoforte curata dal musicologo francese Alain Danielou, amico e collaboratore di Tagore. La semplicità e il lirismo delle melodie di questo repertorio, meglio conosciuto come Rabindra Sangeet, vengono sublimati attraverso le armonie di sostegno che Danielou ha sapientemente elaborato.

L’adattamento scenico di queste canzoni intende creare una sintesi tra la terra originaria del grande poeta Rabindranath Tagore, l’India dell’Est con la sua ricca cultura di danza e musica millenarie e la sensibilità occidentale del piu grande tra gli studiosi di questa realtà, Alain Danielou, considerato un pioniere negli studi della musicalità e poetica indiane. Un omaggio a questi due grandi artisti non può che riflettere il loro carattere pluralistico e universale e comprendere forme di espressione sia visive che musicali.

Letteratura, musica, recitazione e danza in una composizione che traduce visivamente gli impulsi poetici e musicali in forme danzate e recitate. Un’ opera come si intende anche secondo la tradizione bengalese, dove antichi racconti del floklore popolare venivano e ancora vengono narrati sotto forma di canzoni recitate e cantate dai menestrelli locali. Nella tradizione drammaturgica indiana musica poesia e danza si sono sempre incontrate per ricreare la magia di una rappresentazione che ha lo scopo di trasmettere il messaggio divino attraverso la gestualità del corpo e la vibrazione delle noti musicali.

L’opera
segue un percorso in cui si alternano passaggi di poesie cantati da una voce solista accompagnata da pianoforte, recitati da un attore in palcoscenico e danzati da due danzatori su accompagnamento ritmico di sottofondo. A volte queste fasi si susseguono a volte si giustappongono, cosi come anche la partitura musicale fornita in trascrizione occidentale da Danielou si alterna con le espansioni musicali sullo stesso tema melodico create dal compositore indiano e tradotte in coreografie danzate dai due ballerini. Il filo conduttore è fornito dall’attore, il poeta stesso, che esprime al pubblico i quesiti del suo animo attraverso i suoi versi poetici.

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orlandofurioso

ORLANDO FURIOSO
Con la Piccola orchestra Bradamante
19 ottobre, Roma, Teatro L'Orangerie

Via Alessandro Volta 41a - 00153 Roma
www.contesti.roma.it

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori
Dai canti dell'ORLANDO FURIOSO

L'idea dello spettacolo nasce dall'esperienza dell'Orlando Furioso in forma di letture per voci recitanti e piccola orchestra da camera, presentata dall'ETI [Ente Teatrale Italiano] nei luoghi della Capitale con la regia di Ruggero Cappuccio.
Sull'onda del successo di questo lavoro teatrale Paolo Vivaldi e L'Ensamble Bradamante propongono una lettura solo musicale del poema dell'Ariosto.
Ispirato dalle suggestioni di un Oriente immaginario, Paolo Vivaldi ha posto la propria musica in una dimensione aperta tra culture e spazi temporali, guidando l'ascoltatore in lidi di battaglie, castelli incantati, boschi lontani, e luoghi di un'Asia fantastica dove le anime si sfiorano, si perdono, si ritrovano.

I favolosi luoghi in cui si battono e si amano Agramonte, Angelica, Orlando, Medoro, Marfisa, Astolfo, Bradamante, vengono evocati da 16 brani ispirati alla tradizione musicale persiana e indiana, dove le voci accompagnate da antichi strumenti spalancano gli orizzonti affascinanti di un mondo favoloso, privo di contorni reali.

Un incontro di culture tradotto in un attuale linguaggio musicale in cui la tradizione eurocolta e quelle classiche dell'India e della Persia si susseguono, per integrarsi in un ventaglio di possibilità di dialogo.
Alle melodie della piccola orchestra da camera si accostano ragg della musica classica indiana cantati con l'accompagnamento della tempura - il caratteristico liuto di bordone - e brani della tradizione persiana eseguiti ai liuti, tar e setar con accompagnamento ritmico dei tamburi zarb e daff.

“Un’autentica colonna sonora dell’Orlando Furioso, i beffardi versi dell’Ariosto sono infatti citati appena, diluiti, accennati, estratti dalla voce di Francesca Cassio e poi subito lasciati affondare di nuovo nella trama musicale. Sono gli scenari, le suggestioni di un Oriente immaginario dell’Orlando Furioso, infatti, ad essere cercati e costruiti - con brani ora incalzanti, ora sognanti, ora ironici, ora estremamente rarefatti- , più che le intricatissime avventure.”
Jacopo Di Giovanni - CARTA, marzo 2002



Francesca Cassio: voce solista e tanpura
Siamak Guran: voce, setar, tarr e daff
Mohssen Kassirosaphar, Simonetta Imperiali: zarb e daff
Giuliano Bisceglia, Marcello Siringano: Violini
Teresa Ceccato, Luca Ragusa: Viole
Elena Lera: Violoncello
Francesco Loppi: oboe, corno inglese
Piercarlo Salvia: sax tenore, sax soprano, clarinetto
Paolo Vivaldi: Pianoforte e direzione d’orchestra

Discography:
Paolo Vivaldi e l’Ensemble Bradamante: “Le donne, i cavallier, l’arme e gli amori”.
Terzo Millennio, editore, 2002.
www.IIImillennio.com

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GHANDHARA

Ghandhara è una regione a nord ovest dell’India, dove ancora vivono i discendenti dei soldati dell’esercito di Alessandro Magno che si spinsero fino in Asia. Nella valle del Ghadhara, in una terra isolata da altissime montagne, si sono mescolate le culture graca occidentale e quella autoctona, generando nuove forme peculiari.
Ghandhara rappresenta dunque, idealmente, il punto di incontro tra occidente e Oriente, in un ipotetico dialogo fra culture fatto di note.
Le musiche composte da Paolo Vivaldi per questo progetto sono infatti pensate per essere eseguite da artisti della tradizione occidentale e delle tradizioni classiche dell’India e della Persia, originando un nuovo linguaggio musicale universale.
Le musiche di Ghandhara sono in corso di pubblicazione per la III Millennio ed..

Direzione d’Orchestra e Pianoforte: Paolo Vivaldi

Voce solista e tanpura: Francesca Cassio
Setar e tar: Pejman Tadaion
Violino e Viola: Teresa Ceccato
Cello: Alessandra Aleardini
Oboe: Franceso Loppi
Duff, darabukha e voce: Mohsen Kassirosaffar

Discografia:
Ghandhara,
Edizione III Millennio, 2006
www.IIImillennio.it

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